Progetto: Norbert

Norbert è un piccolo robot capace di reagire ai comandi impartiti da qualsiasi persona. La sua struttura è formata principalmente da pezzi di Lego serie Technic provenienti da diverse scatole di montaggio. Questa serie infatti ha un corredo di pezzi di plastica e ingranaggi meccanici che consentono la realizzazione di strutture meccaniche molto versatili. Il suo "cervello" è costituito da un processore ATMEGA328P-PU, tipicamente utilizzato sulle schede Arduino, opprtunamente programmato e montato su una board stand-alone. Per quanto riguarda il movimento, dispone di cinque servomotori: due continui con rotazione a 360° per muovere i cingoli, due per le braccia ed uno per la testa dov'è stato collocato un sensore ad ultrasuoni HC-SR04 con cui riconosce eventuali ostacoli. Una particolarità del robot è senza dubbio il sistema di comunicazione: dispone infatti di un sensore bluetooth con il quale tramite un'apposita app, semplice ed immediata, l'utente potrà impartire al robot un determinato ordine, di movimento o di interazione. Per interfacciarsi con il robot basterà soltanto un dispositivo Android (smartphone o tablet) dotato di connessione bluetooth. L'obiettivo principale di questo progetto è quello di dimostrare che, per costruire un qualcosa di apparentemente complesso come può esserlo un robot, in realtà si può rivelare più semplice e divertente di quanto si pensi: alla fine c'è più bisogno di creatività e di passione che non di competenze tecniche. Basti analizzare le differenti sezioni del robot per capirlo da soli. La parte meccanica infatti è stata progettata esclusivamente attraverso le costruzioni Lego, serie Technic per la precisione, che meglio si prestano a questo tipo di progetti: quale miglior mezzo, se non i famosi "mattoncini" per stimolare la nostra creatività? Le parti hardware, come ad esempio i sensori, sono facilmente reperibili su web e hanno costi contenuti; mentre il ponte tra hardware e software è stato affidato alla piattaforma di Arduino, da sempre pioniera nel campo della prototipazione: anche grazie all'immensa quantità di guide sparse per il web e le tante community di cui dispone si è in grado di creare buoni progetti senza essere degli esperti informatici. La componente invece più software, ossia la mobile app, può sembrare a prima vista quella più impegnativa: anche qui però la scelta di utilizzare Android (dopotutto, è un robottino anche lui :) ) si è rivelata felice. Per progettare l'app è stato infatti utilizzato App Inventor, uno strumento Open-Source che permette di realizzare applicazioni Android e "scrivere" codice semplicemente incastrando insieme pezzi di un puzzle (o mattoncini Lego, per rimanere in tema). Certo, a prima vista potrebbe essere complicato per un neofita, ma anche in questo caso il materiale sul web non manca. La cosa più interessante è che le scelte progettuali che sono state fatte ovviamente non sono obbligatorie: chiunque può decidere di dotare il robot di un sensore piuttosto che un altro, montare ruote al posto di cingoli, utilizzare motori provenienti da qualche vecchio lettore CD o comprarne di nuovi, scegliere se controllarlo con un telecomando, con un app apposita o magari farlo muovere autonomamente. L'unico requisito richiesto è quello di avere pazienza, creatività e tanta voglia d'imparare.

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