A differenza dei modelli precedenti, Reddy è più elaborato nella meccanica e nelle componenti hardware/software. Le parti meccaniche utilizzate sono generalmente costruzioni Lego Technic e Lego Mindstorm, ma la base è costituita da una solida e leggera struttura in alluminio, ossia un telaio costruito su misura che contiene ai lati i due cingoli e al centro i motori. Questo consente di avere a quest'ultimi la giusta distanza da terra. Per bilanciare meglio tutta la struttura, infine, è stato posizionato sul setro l'alloggio per le batterie. I movimenti principali vengono forniti da una coppia di motori ad induzione TAMIYA molto utilizzati nel modellismo dinamico controllati tramite un integrato L293D, mentre la testa ruota di 90° verso destra e 90° verso sinistra grazie ad un servomotore. Il cervello del robot è un processore ATMEGA328P-PU ma esso non si trova più sulla board di partenza di Arduino UNO, bensì è stata creata una scheda ad-hoc collocata nella parte centrale del robot ed interfaccia i motori per il movimento dei cingoli, le luci LED poste in alto e il ricevitore WiFi posto sulla parte destra della testa. Un secondo processore ATMEGA328P-PU permette il controllo di un piccolo joystick per controllare il robot costruito su un telaio a parte e su cui è posizionato il trasmettitore WiFi. Questo tipo di comunicazione garantisce di coprire un range maggiore e permette un controllo molto più rapido e preciso. L'evoluzione principale di questo progetto è stato quello di riuscire a creare una board completamente separata dalla scheda Arduino UNO (fatta eccezione ovviamente del processore, opportunamente programmato) e di utilizzare una trasmissione WiFi, al posto di una infrarossi, migliorando ulteriormente i tempi di risposta del robot.

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